Un’occasione d’alto livello per tutti gli amanti delle arti marziali tradizionali giapponesi e per i semplici appassionati. Domenica 7 dicembre si terrà uno stage tecnico di kobudo, lo studio delle armi povere dei pescatori giapponesi come il bastone, nunchaku e Iaido, l’arte dell’estrazione della spada degli antichi samurai.
La lezione sarà guidata dal Maestro Davide Reggiani (4 Dan) di Mantova, recentemente nominato dalla rivista Samurai come uno dei più importanti esperti italiani sull’uso delle armi giapponesi, che pratica da 12 anni e vincitore dei campionati mondiali nel 2004, insieme al Maestro Paolo Ornaghi ( 3 Dan), Direttore Tecnico dell’Associazione Sportiva Seregnese Centro Cultura Sport (ACCS).
Reggiani, con l’aiuto del figlio Simone, mostrerà per un’ora e mezza le tecniche di kobudo concentrandosi su forme tradizionali di bastone lungo e nunchaku mentre Ornaghi seguirà per la successiva ora e mezzo l’allenamento con la katana, la nobile spada dei samurai.
Il maestro Davide Reggiani inizia lo studio del Kobudo con lo Shorei kan Europe nel 1996 frequentando stage con il maestro Tamano. Lo stile deriva dal Goju Ryu dell'isola di Okinawa. Nel tempo trascina anche il figlio Simone nello studio delle armi povere dei pescatori okinawensi. Dopo anni di pratica diventa responsabile del Kobudo a livello nazionale del Centro Sportivo Italiano vincendo anche il Mondiale per club nel 2004 con un kata di bo il bastone lungo. Intanto il figlio Simone diventa cintura nera e insieme al padre intraprende uno studio più approfondito cercando un completamento dello stile Shorei kan con tutte le tecniche originali del kobudo diffuse dal M° Matayoshi . In questo modo si è potuto avere una visione più globale e completa dello studio delle varie armi delle arti marziali giapponesi.
Il maestro Paolo Ornaghi pratica arti marziali da 25 anni applicando uno studio completo che
passa dagli stili giapponesi al combattimento concreto, dagli stili interni cinesi all’uso delle armi.
La sua pratica si focalizza sul karate stile shotokan per cui è direttore tecnico della società seregnese
ACCS (Centro Cultura Sport). Otto anni fa. dopo un viaggio d’istruzione in Giappone, decide di arricchire
il suo studio e la sua pratica con lo Iaido per cui inizia uno studio che continua tuttora dello stile Katori Shinto. "...il principio fondamentale dello IAIDO è " SAYA NO UCHI", cioè vincere senza sfoderare,dimostrare una tale superiorità nei confronti dell'avversario da indurlo ad abbandonare la contesa ancor prima di averla iniziata..."
Lo Iaido classico fa parte del Budo ovvero l'insieme delle arti militari coltivate dal guerriero (BUSHI),
nella cui visione le arti marziali vengono praticate come vie spirituali (Do), fortemente caratterizzate
dallo Zen di cui sono manifestazioni per il perfezionamento del carattere e della concentra